I giovani si interrogano sul territorio
Nel corso dell'anno rotariano 2008-2009 il Rotary Club di Ivrea, nell'ottica di realizzare i suoi obiettivi istituzionali, basati sullo spirito di servizio, ha voluto porre la sua attenzione in modo specifico sul mondo dei giovani del nostro territorio per avviare con loro un efficace dialogo.
 
A questo scopo nel mese di novembre 2008 ha lanciato un Concorso-laboratorio dal titolo "I giovani interrogano il territorio", aperto a tutti i giovani compresi nella fascia di età fra i 14 ed i 19 anni, promosso con la collaborazione delle Scuole Medie Superiori e delle Organizzazioni Giovanili.
 
La partecipazione poteva essere sia individuale che di gruppo; veniva richiesto ai partecipanti di esprimere, attraverso un saggio breve o un elaborato multimediale il loro pensiero sulle tematiche ritenute più vicine e più sentite, evidenziandone gli aspetti positivi, quelli non condivisi e le relative ispettive.
 
Il bando di avvio del Concorso-laboratorio proponeva, a solo titolo orientativo alcuni argomenti di analisi:
  • libertÓ e vincoli nei rapporti con la famiglia e con la scuola

  • rapporti di amicizia e solidarietÓ verso altri giovani, immigrati e persone in situazioni di disagio

  • offerta del territorio in tema di cultura, spettacolo, sport, musica e tempo libero

  • prospettive ed aspettative di inserimento nel mondo del lavoro

Il 15 maggio 2009, nella Sala Santa Marta di Ivrea, gremita di giovani, ma non solo, si è svolta la cerimonia di premiazione dei tre elaborati ritenuti i più significativi, a pari merito, da una apposita giuria presieduta dal Presidente del Rotary, per il contributo dato all'iniziativa del nostro Club.
 
La cerimonia di premiazione è stata preceduta da una Tavola rotonda in cui autorevoli esperti hanno discusso, tra di loro e con i giovani, i temi principali emersi dall'insieme degli elaborati.
 
Come è stato sottolineato dalla "Sentinella del Canavese", che ha dedicato una serie di importanti articoli all'avvenimento, "i quesiti rivolti dai giovani al territorio hanno rivelato un interessante mix di freschezza, passione e maturità` dato che le domande sono arrivate "senza condizionamenti ed impostazioni preconcette".
 
Il senso della giornata si può riassumere in una frase, emersa nel corso del dibattito: "Bisogna erigere un ponte e non un muro". Il Rotary Club di Ivrea ritiene di avere portato, con questa iniziativa, un importante contributo affinché questo ponte, nel non facile futuro che ci aspetta, si consolidi sempre di più.
Documenti

 

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Franco Azzolini

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