Indagine sui Licheni
In occasione del 100.o anniversario di fondazione del Rotary Club International, è nata una nuova collaborazione tra il Rotary di Ivrea ed il Laboratorio Permanente di Educazione Ambientale del C.I.R.D.A. (Università di Torino) ed il Comune di Ivrea allo scopo di promuovere, sul territorio canavesano, un progetto didattico di Educazione Ambientale rivolto alle scuole.
 
Il progetto, che ha ottenuto il patrocinio della Regione Piemonte, della Società Lichenologica Italiana e della Comunità Montana Dora Baltea Canavesana, si è proposto di applicare le metodiche di monitoraggio ambientale eseguito attraverso l'analisi delle popolazioni licheniche epifite, al fine di ottenere una stima della qualità dell'aria delle zone oggetto di studio ad opera delle scuole locali.
 
IL BIOMONITORAGGIO CON I LICHENI EPIFITI
 
Mentre le tradizionali indagini strumentali permettono di individuare e quantificare le cause dell'inquinamento, il biomonitoraggio consente di studiare gli effetti delle sostanze inquinanti, al fine di ottenere un quadro integrato nel tempo dei livelli di deviazione dalle condizioni di naturalità.
L'utilizzo dei licheni come indicatori della qualità dell'aria ha visto negli ultimi anni una grossa diffusione in tutta Italia, con la formulazione di un nuovo metodo di analisi concepito dall'Agenzia Nazionale per la Protezione Ambientale (oggi A.P.A.T.) e dalla Società Lichenologica Italiana. Queste stesse metodiche, originariamente introdotte dal prof. Klaus Ammann dell'Università di Berna, sono poi state semplificate per permettere alle scuole di usufruire di un importante strumento didattico e conoscitivo.
 
Il biomonitoraggio utilizza i licheni come "organismi sentinella" perché si sono dimostrati particolarmente sensibili alle diverse forme di inquinamento atmosferico, in particolare a quello derivato dagli ossidi di zolfo e di azoto. I licheni presentano inoltre caratteristiche ideali per questo tipo di studi:
  • hanno un'ampia diffusione sul territorio;

  • sono di facile reperibilitą;

  • sono disponibili tutto l'anno (le metodiche di rilevamento non ne prevedono l'asportazione);

  • reagiscono in maniera specifica alle variazioni ambientali;

  • presentano una notevole longevitą;

  • resistono agli stress a breve termine e reagiscono a quelli protratti nel tempo;

  • permettono una valutazione diretta degli effetti sinergici dei diversi inquinanti.
Il monitoraggio mediante licheni non deve comunque essere considerato un approccio alternativo alle tecniche strumentali di rilevamento chimico-fisico normalmente impiegate dagli enti pubblici; la qualità dell'aria deve infatti essere definita con un approccio integrato, che prevede l'analisi strumentale, il biomonitoraggio e la modellistica previsionale. L'applicazione di queste tecniche da parte delle scuole permette un coinvolgimento in prima persona di studenti di ogni età, consentendo loro di approfondire la conoscenza del proprio territorio attraverso un lavoro multidisciplinare e di rilevante valenza formativa.
 
IL LAVORO SUL CAMPO
 
Le tecniche di rilevamento sul campo prevedono lo studio delle specie licheniche presenti sul tronco degli alberi, grazie all'utilizzo di un reticolo di 10×50 cm (con 5 unità di 10×10 cm) che viene temporaneamente appoggiato sui forofiti. Il reticolo è posizionato in corrispondenza dei quattro punti cardinali; si procede quindi all'annotazione delle diverse specie licheniche indicando la frequenza relativa riferita ad ogni quadrato di 10×10 cm. L'analisi dei risultati permette di calcolare l'Indice di Biodiversità Lichenica, un parametro che rispecchia il livello di naturalità del sito preso in esame.
 
IL PROGETTO
 
Lo svolgimento del progetto ha coinvolto i soci del Rotary presso i diversi istituti scolastici e si è articolato in diversi punti, molti dei quali hanno visto affiancati al lavoro autonomo delle classi l'aiuto diretto di esperti del C.I.R.D.A. e di membri della Società Lichenologica Italiana:
 
Seminario per i docenti presso i locali del Laboratorio Permanente di Educazione Ambientale del C.I.R.D.A (Via Lago S. Michele 15 - 10015 Ivrea).
PRIMO INCONTRO Venerdì 30 Gennaio 2004
(dalle ore 16.45 alle ore 19.00)
Introduzione alla biologia dei licheni e studio dei caratteri morfologici per la determinazione delle specie".
Sono stati utilizzati microscopi stereoscopici e chiavi analitiche per l'osservazione di campioni d'erbario.
 
Relatore: dott.sa Deborah Isocrono (Dipartimento di Biologia Vegetale - Università di Torino).
 
SECONDO INCONTRO Venerdì 6 Febbraio 2004
(dalle ore 16.45 alle ore 19.00)
Tecniche di biomonitoraggio mediante licheni epifiti per la stima della qualità ambientale".
 
Relatore: dott.sa Bona Griselli (A.R.P.A. di Ivrea - Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale).
 
Uno/due incontri con ogni classe presso il rispettivo Istituto Scolastico:
Lezione di "Introduzione alla Lichenologia" rivolta agli studenti con l'ausilio di materiale didattico e campioni di erbario;
Uscita sul campo per eseguire il monitoraggio della Biodiversità Lichenica e breve elaborazione dei risultati in classe con il riconoscimento dei campioni raccolti e la stima della qualità ambientale.
Elaborazione dei dati ottenuti dalle scuole da parte degli esperti del C.I.R.D.A. (Gruppo di Lavoro Didattica della Società Lichenologica Italiana per il Piemonte);
 
Elaborazione autonoma di cartelloni, temi, poesie, immagini, fotografie da parte delle classi.
 
Esposizione dei primi risultati in occasione della Giornata Mondiale dell'Ambiente (6 Giugno 2004).
 
Su richiesta del Rotary, il Laboratorio Permanente di Educazione Ambientale del C.I.R.D.A. ha messo a disposizione la sua consulenza presso le sedi di Ivrea e si è occupato dell'attuazione dei corsi didattici e delle uscite con le scuole.
 
Il Rotary Club di Ivrea ha offerto agli istituti scolastici un kit di supporto contenente il seguente materiale didattico:
  • pubblicazione in formato cartaceo con CD-ROM allegato

  • materiale cartografico della zona da esaminare

  • reagenti chimici per la classificazione dei licheni (ipoclorito di sodio e idrossido di potassio)

  • reticoli per il rilevamento dell'Indice di Biodiversitą Lichenica

  • schede di rilevamento.
Grazie all'elaborazione dei dati raccolti dalle scuole, il progetto ha infine previsto la realizzazione di una mappa del grado di "naturalità dell'ambiente".
 
Documenti

 

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